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Nusco

Nusco si trova tra le montagne dell’ Appennino campano su un monte tra Montella e Lioni, tra le valli dell’ Ofanto e quella del Calore.
È anche detto balcone d’Irpinia, poiché dai punti più alti del castello o dai viali che costeggiano il paese si può ammirare un panorama mozzafiato il cui orizzonte riesce a spaziare dal massiccio del Vulture alla cima del Montagnone di Nusco, fino a raggiungere il Terminio, il Partenio, il Taburno, il Matese e verso i Monti della Daunia.

Il comune fa parte del Club de “Borghi più Belli d’Italia” per il suo patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni.

La Storia

In epoca longobarda venne costruito il castello e la popolazione vi si concentrò intorno successivamente.

Nella seconda metà del diciannovesimo secolo acquistò il titolo di civitas, la città degli antichi romani. Divenne poi una sede vescovile e il primo vescovo, Sant’ Amato, è tuttora il patrono del paese.

Nella cattedrale sono conservate le sue ossa e il suo testamento, la cosidetta ‘Chartula Iudicati’, scritto su pergamena di capretto in caratteri beneventani.

Nel Medioevo il castello di Nusco ospitò prima Guglielmo, ultimo duca di Puglia e poi Manfredi.

Nel 1656 la peste uccise più di un terzo degli abitanti del piccolo borgo. La storia della cittadina resta però molto legata a quella ecclesiastica. Grazie all’ opera dei numerosi vescovi della cattedrale di Nusco, fiorì un prestigioso seminario diocesano. Nel seminario c’ era una biblioteca tuttora conservata e aperta al pubblico.

Del castello invece, purtroppo, oggi, restano solo poche mura anche se recentissimi scavi hanno portato alla luce affreschi ancora affidati alla sovrintendenza ai beni ambientali prima di essere recuperati ed esposti al pubblico.

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