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Montefusco

Montefusco sorge sulla cima di un colle isolato, da cui si può ammirare un vasto e suggestivo panorama, da un lato tutta la Valle del Sabato e dall’altro parte del Sannio. Infatti, dal crinale della montagna montefuschese, in località di S. Nicola de Franchis, abbiamo il Belvedere sull’Irpinia, mentre in località Seggio, c’è la Torre Riola del XIV secolo e il Belvedere sul Sannio.

Il bosco di Montefusco è un sito di interesse comunitario (SIC) dei Monti del Partenio, per la sua particolare rilevanza dal punto di vista faunistico e floristico. Tra le acque che scorrono tra i boschi in prevalenza di castagneti, si segnala l’importante presenza di una specie ormai rara, la salamandra pezzata appenninica, del tritone italico e quello crestato (anfibi), il Saettone ed il Cervone (rettili), nonché il gatto selvatico.

Il nome del paese deriva da mons fuscus, ossia “monte oscuro”, un chiaro riferimento alla sua posizione.

Alcuni rinvenimenti di reperti archeologici e iscrizioni funerarie testimoniano che la zona era abitata di sicuro già in epoca romana, quando faceva parte del territorio della colonia di Aeclanum. Con l’arrivo dei Normanni la città divenne un importante baluardo difensivo, grazie al potenziamento del castello costruito già in epoca longobarda e che ancora oggi rappresenta l’edificio più imponente di Montefusco. Non lontano dal castello, nel cuore del nucleo urbano antico, svetta la cinquecentesca Torre Campanaria, con la parte superiore a pianta ottagonale, situata nelle vicinanze della Chiesa di San Giovanni Del Vaglio, dove officiarono i papi Callisto II e Onofrio II durante la loro permanenza nel borgo.

Di notevole interesse è l’Oratorio di San Giacomo che in origine costituiva la cripta della Chiesa di Santa Maria della Piazza, edificio risalente al XII secolo, ma successivamente restaurato.

Sono presenti molti altri importanti edifici di culto contenenti preziosi dipinti e opere d’arte, tra i quali ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di San Bartolomeo. Nel centro storico hanno resistito al tempo anche architetture signorili di rilievo come Palazzo Giordano e Palazzo Lanza.

Montefusco si distingue, oltre che per alcune produzioni tipiche eccellenti, come cereali, nocciole e castagne, in particola modo per il vino Greco di Tufo, del cui areale il paese fa parte, e per l’ antica tradizione rappresentata dalla lavorazione artigianale a tombolo di merletti, coperte e tovaglie, realizzate con maestria dalle donne del borgo.

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