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Montefalcione

Montefalcione è un borgo agricolo di origine antiche, posto su tre piccoli colli. Il centro urbano si sviluppa formando una grande falce adagiata su questa collina; probabilmente, è da questa caratteristica che prende nome il paese.

Dai punti più alti è possibile ammirare dei panorami di particolare bellezza, formati dalle distese verdi dei boschi di castagni, ginepri, querce, ginestre, ulivi, viti ed alberi da frutta. Scendendo con lo sguardo lungo il torrente Vallone Grande e passando per la sorgente Profiqua, si arriva fino alla distesa della Valle del Sabato. Ancora più vasto è il panorama che si può ammirare dal lato opposto, in località di S. Marina, verso nord-est si spazia tra i paesi della valle del Calore fino ad intravedere sullo sfondo Ariano e poi la lontana Puglia. Da ogni punto del paese si scorgono in lontananza i maestosi monti del Partenio tra cui spicca il santuario di Montevergine; dal Partenio si attraversa la Valle del Sabato passando per Montefusco fino a raggiungere un orizzonte più vasto in cui si intravedono i monti del Taburno. Molto più prossima, sul lato orientale, la vetta del Monte Tuoro appartenente al complesso carbonatico dei Monti Picentini.

Il territorio di Montefalcione è suddiviso in due parti: la parte antica del paese, che è quella che i montefalcionesi indicano ancora col nome di Castello (“Borgo Antico”), e il Borgo o Taverna che si sviluppa nella parte più pianeggiante dove oggi sono sorte le abitazioni e la parte principalmente commerciale.

Montefalcione è nota in tutta l’Italia Meridionale per la sua spettacolare ‘Notte dei fuochi’ che chiude la tradizionale festa che i Montefalcionesi dedicano al loro Santo Patrono alla fine di agosto, quando migliaia sono le persone che vengono ad ammirare la gara pirotecnica che si tiene ogni anno. I fuochi con i loro colori illuminano la notte montefalcionese nell’ultimo giorno della festa.
Montefalcione fu l’epicentro di un’insurrezione popolare filoborbonica avvenuta tra il 6 e il 10 luglio 1861. Le rivolte contro l’unità d’Italia scossero gran parte del territorio irpino e portarono a cruenti combattimenti fino alla strage perpetrata da parte delle truppe piemontesi sulla popolazione inerme.

Montefalcione è anche detta “La città del vino”. Con le sue distese di vigneti di Aglianico e Fiano di Avellino, rientra, infatti, nella zona di produzione del Taurasi DOCG e del Fiano di Avellino DOCG.

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