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Grottaminarda

Grottaminarda è un comune in provincia di Avellino situato nell’Irpinia settentrionale, lungo una dorsale montuosa all’imbocco della media Valle dell’Ufita, ai margini dei colli Catauro e Tamauro, un territorio importante per le vie di comunicazione e gli snodi commerciali tra Tirreno e Adriatico.

Il territorio di Grottaminarda si trova nell’entroterra campano ed è caratterizzato da un clima temperato che favorisce la coltivazione di ulivi di una particolare specie, quella Ravece, e la relativa produzione di olio extravergine delle colline d’Ufita DOP, un olio da gustare principalmente a freddo. Altra coltivazione molto diffusa e degna di nota è quella dell’aglio bianco dell’Ufita e della pera di Sant’Anna.

Lo sviluppo dell’intero territorio, è stato da sempre favorito dalla sua posizione lungo un importante snodo viario fin dall’antichità che ne ha reso agevole il collegamento tra il Mar Tirreno e il Mar Adriatico. Infatti, già nell’antichità in quest’area erano presenti delle naturali vie di comunicazione riprese poi in epoca romana con il passaggio della Via Appia (Via Aurelia Aeclanensis), e poi della Nazionale delle Puglie e, in tempi più recenti, dell’arteria autostradale A-16 Napoli-Bari.

STORIA

Le origini storiche della città si fanno risalire al V-IV millennio a.C., come testimoniano  le  ceramiche decorate ritrovate nelle campagne del paese. Con i ritrovamenti di utensili e punte di lance in ferro,  è stata accertata la presenza di villaggi risalenti all’età del bronzo e del ferro. E’ durante l’impero romano, però, che la città conosce la sua maggiore espansione, attraverso la costruzione di grandi ville rustiche e l’influenza della vicina colonia romana di Passo di Mirabella.

La prima testimonianza scritta dell’originaria Grottaminarda come comunità dal nome “Cripta” risale al 991, mentre solo nel 1229 il paese viene chiamato con il nome attuale, fusione di “grotta” e “Maynardus”, un nome di origine germanica.

La città conserva il vecchio centro storico, chiamato “Fratta”, testimonianza della primitiva presenza dell’uomo nell’originario paese di “Cripta”. La Fratta è formata da case ad un solo livello in pietra grezza mista a ciottoli di fiume,  con un grande portone d’ingresso cui si accede attraverso una scalinata esterna, case grandi poco più di 30 metri quadrati e oggi del tutto disabitate.

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