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Bisaccia - ll borgo visto dall' alto

Bisaccia – ll borgo visto dall’ alto

Bisaccia, paese d’origini medioevali, si trova ai confini con la Puglia e la Basilicata, è situato su una collina a 860 m s.l.m., domina dal lato nord la vasta area del Calaggio.

Il clima nel periodo invernale è abbastanza rigido, a causa dell’altitudine e della forte continentalità presente su tutto l’altopiano irpino.

Il centro abitato è costituito da due parti distinte: il centro storico, sorto intorno al Castello Medioevale, poggia su una terrazza fra il Monte Calvario (973 metri) e il Monte Setoleto (870 metri), l’altra parte è il centro urbano moderno di Bisaccia Nuova, costruita in seguito al terremoto del 1930 e completata dopo quello del 1980.

Il centro storico sorge su uno “zatterone” roccioso conglomeratico con collante argilloso, che lambisce (sfiora) ad est e ad ovest due avvallamenti argillosi. Questi due valloni si sono formati nel tempo per lo scivolamento di masse di terreno argilloso composto da fango e detriti che hanno fatto scendere a valle il terreno sovrastante. Intorno alla base di questo zatterone il terreno è scavato da torrenti alimentati da sorgenti di acqua perenne e da acque piovane.  Dal paese, guardando a nord, verso Sant’Agata di Puglia, si può ammira la valle del Torrente Isca, affluente del Calaggio. Mentre al lato opposto, su un secondo “zatterone”  si estende il Monte Calvario, caratteristico per le sue forme calanchive.

Bisaccia - Il territorio in evoluzione

Bisaccia – Il territorio in evoluzione

Gran parte del territorio di Bisaccia è interessato da movimenti franosi che hanno modellato e ancora modellano la morfologia dei sui versanti ammantati da boschi di querce di cerri, acero montano, faggi e abate bianco. Le superficie arboree ed arbustive si intervallano ad ampie distese di terreno destinato principalmente a colture agrarie e ortaggi (molto conosciuti gli asparagi), ma anche vigneti, oliveti e, soprattutto, prati permanenti per il pascoli di ovino e bovino.

Il territorio Bisaccese, che va oltre le vette dei M. Calaggio, del M. Calvario e del M. La toppa, spingendosi da un lato fino al vallone Isca e dall’altro fino ai Serroni, presenta un ambiente naturalistico, ambientale e faunistico davvero interessante. I boschi sono popolati e frequentati prevalentemente da lepri, poiane, il nibbio, il fagiano, l’albanella beccacce, pernici, starne e altri uccelli. Mentre spingendosi fino alla vetta dell’altopiano del Formicoso, a 998 metri, si estendono ampi prati verdi ai piedi del più grande campo eolico sperimentale d’Europa per la produzione di energia elettrica pulita. Queste sono ancora terre di transumanza con la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che si spostano da pascoli situati in zone collinari o montane verso quelli delle pianure e viceversa, percorrendo le vie naturali dei tratturi (ossia il largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta).

Luoghi caratteristici da visitare sono il Convento, il Castello Ducale , la Cattedrale in piazza Duomo e la Chiesa dei Morti.

Bisaccia - Il castello ducale

Bisaccia – Il castello ducale

Bisaccia si sviluppa con l’arrivo dei Longobardi in età medioevale, che conquistarono l’Irpinia e quindi anche Bisaccia. Prima del loro arrivo testimonianze storiche e recenti scavi archeologici hanno dimostrato che questo territorio fu abitato fin dall’età del bronzo e tra i vari reperti fu rinvenuta la famosa “Tomba della Principessa di Bisaccia”, riferibile all’età del Ferro, oggi essa è esposta nel Museo Civico Archeologico presso il Castello Ducale. Successivamente su questi insediamenti remoti i Sanniti costruirono l’antica città di Romulea, una vasta e ricca città Hirpina della Lega Sannitica, dove si concentrarono tutte le maggiori ricchezze. Romulea era circondata da  mura ed ospitava un presidio militare, secondo alcuni, ubicato sul colle dove oggi si trova il castello. Qui a Romulea in epoca augustea venne costruita una colonia romana, la cosiddetta colonia romulensis, testimoniata dal ritrovamento di resti di ville rustiche romane.

 

Da non perdere

Castello Ducale

Il Castello ducale di Bisaccia, situato nella parte alta del centro storico, è uno dei più importanti siti fortificati della Valle dell’Ofanto. Fu costruito in epoca medioevale dai Longobardi, e faceva parte di un sistema difensivo al limite settentrionale e orientale fino ai confini con la Daunia, insieme ad altre roccaforti che comprendevano Torella dei lombardi, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi e Guardia dei Lombardi. Intorno al Castello si sviluppò l'intero centro antico e nei secoli, divenuto centro residenziale e luogo di caccia prediletto dai feudatari che lo possedettero, ospitò anche uomini e letterati illustri, tra questi la tradizione cita Torquato Tasso. Fu ristrutturato e modificato nella sua originaria funzione difensiva da Federico II di Svevia. 

Centro Storico Medioevale

Il Centro Storico di origine medievale, risalirebbe al 1087, come appartenente ad un tale Roberto di Bisaccia, più tardi è menzionata in un atto di donazione del 1097 come sede vescovile, la cui presenza del Vescovo Basilio, nel comune irpino, conferma l'elevazione di Bisaccia a città vescovile.

Chiesa Cattedrale Santa Maria Vergine

La chiesa, testimonianza di un'antica diocesi situata in Piazza Duomo nei pressi dal Castello Ducale, rappresenta una perfetta sintesi tra l’arte normanna e quella bizantina. La Cattedrale venne edificata durante il periodo normanno, ma quella che possiamo ammirare oggi risale al 1747. L'edificio di culto è stato raso al suolo per ben tre volte nel corso dei secoli dai terremoti del 1456 e poi da quelli del 1694 e del 1732. Dopo quest'ultimi rovinosi terremoti fu ricostruita nel 1747, nella facciata in pietra conserva i bassorilievi romanico-gotici recuperati dall’edificio riedificato nel 1515.

Il Convento

Il Convento di S. Antonio da Padova, patrono del paese, con la sua piazza antistante si presenta come una grande balconata sulle Puglie. Al centro della piazza si erge un tiglio secolare.

La Chiesa dei Morti

Il vero nome della Chiesa è quella di San Giovanni Battista ma a tutti è nota come Chiesa "dei Morti", avendo ospitato in passato l'omonima Congrega. Fu edificata nel 1680 in una piccola piazzetta che sia apre dopo la discesa detta "Le Forge".

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